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Negli ultimi giorni, abbiamo assistito a un’incredibile metamorfosi tra i rappresentanti del centrodestra, che, con sorprendente tempismo, si proclamano fervidi ambientalisti. Questa novità, dichiara Vizzaccaro consigliere di maggioranza, che di per sé sarebbe lodevole, suscita in me una serie di dubbi legittimi. La domanda è d’obbligo: si tratta di una vera convinzione o di mera propaganda? Un interrogativo che non può essere ignorato.
Lecito, innanzitutto, perché non ho mai visto questi esponenti partecipare alle numerose manifestazioni promosse da associazioni e comitati cittadini per la tutela dell’ambiente. L’assenza alle mobilitazioni a favore della salvaguardia del territorio è particolarmente significativa se consideriamo che alcuni di loro hanno avuto ruoli di responsabilità nel consorzio industriale, Cosilam. Ricordiamo che, tra le finalità di quel consorzio, vi era anche la gestione del depuratore industriale, il quale ha, per anni, sversato reflui tossici nel Rio Fontanelle. È difficile non nutrire dei dubbi, allora, sul reale impegno di coloro che ora si dichiarano paladini dell’ambiente.
Inoltre, non li ho visti mai impegnati nei presidi di protesta a Nocione, a Panaccioni, di fronte all’ex Selecta, o tra i firmatari di esposti, mail, e diffide redatte da esperti ambientalisti. Queste mancanze alimentano ulteriormente la mia perplessità sulla sincerità delle loro affermazioni e intenzioni.
Passando al tema più attuale, ovvero l’apertura della nuova Villa Comunale, va sottolineata la recente comunicazione del Sindaco durante l’ultimo consiglio comunale, dove ha fornito dettagli sui tempi di consegna e lo stato dei lavori, menzionando anche i – presunti – rifiuti interrati. A tal proposito, è utile ricordare il minuzioso sopralluogo dei Carabinieri Forestali che ha portato a un verbale di accertamento, ma potrebbe esserci di più sotto la superficie.
La verità, e qui sta la vera sfida per le opposizioni, è che Cassino sta cambiando volto, giorno dopo giorno. Sono tanti i cantieri aperti, alcuni con delle criticità inevitabili e ritardi comprensibili nell’ambito della pubblica amministrazione e degli appalti pubblici. Chiunque affermi il contrario probabilmente non ha mai amministrato o, se lo ha fatto, non ha mai portato a termine opere pubbliche significative.
Il vero dilemma, paradossalmente, potrebbe risiedere proprio nella buona amministrazione della Giunta Salera. Ecco perché i dubbi sui nuovi ambientalisti del centrodestra non sono solo legittimi, ma necessitano di un’attenta riflessione collettiva. Continuerò a osservare con attenzione questa evoluzione, auspicando che la sincerità prevalga sulla strategia e che l’impegno per la tutela ambientale diventi un valore condiviso e autentico, e non solo un’arma di propaganda. Così conclude il consigliere di maggioranza Andrea Vizzaccaro.