- Totem Intelligente su Corso della Repubblica: Innovazione e Sostenibilità a Cassino - 3 Aprile 2025; 16:40
- Restyling per il monumento dedicato al Generale Anders - 3 Aprile 2025; 15:00
- TAMPON BOX, BATTISTI (PD): “DISTRIBUTORI GRATUITI DI ASSORBENTI NELLE SCUOLE DEL LAZIO: UN PASSO AVANTI PER LA PARITÀ” - 3 Aprile 2025; 13:01
Ventidue, cinquantuno e trentotto anni: queste non sono solo delle età, ma i volti di tre giovani vite stroncate sul lavoro in pochi giorni. I luoghi — Molino di Campagna, Sant’Antonio Abate e l’autostrada nei pressi di Orvieto — diventano il triste sfondo di una strage che non sembra avere fine. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, pone l’accento su una verità inaccettabile: non possiamo più tollerare che il lavoro si trasformi in una condanna a morte.
Ogni incidente, ogni vita persa, deve spingerci a una riflessione profonda e urgente. Non possiamo più definirli semplici “incidenti”: stiamo parlando di tragedie che colpiscono famiglie, comunità e il tessuto stesso della nostra società. È un dramma che ci interpella tutti e che richiede risposte concrete.
Schlein lancia un appello chiaro: è tempo di dare priorità alla sicurezza sul lavoro. “Abbiamo offerto la nostra disponibilità al governo per agire con efficacia”, dice, evidenziando la necessità di azioni decisive e immediate. Non possiamo più aspettare. È fondamentale aumentare il numero degli ispettori, affinché i controlli siano non solo più frequenti, ma anche più efficaci. Serve un cambio di mentalità: i datori di lavoro devono essere chiamati a prendersi le proprie responsabilità, perché la vita dei lavoratori non può essere messa in gioco per il profitto.
Ma non basta. Dobbiamo anche affrontare e contrastare la precarietà e il sistema dei subappalti a cascata che, troppo spesso, mettono in pericolo la sicurezza dei lavoratori. È fondamentale investire nella formazione, affinché ognuno possa tornare a casa sana e salvo alla fine di ogni giornata.
Questa battaglia per la sicurezza sul lavoro deve essere una priorità condivisa: è un impegno che richiede la mobilitazione di tutti, non solo della politica e delle istituzioni, ma di ogni singolo cittadino. È ora di alzare la voce e fare in modo che la tutela della vita e della dignità umana venga prima di ogni altra cosa. Solo così potremo sperare di fermare questa strategia e garantire un futuro migliore per tutti i lavoratori.