Rafforzare la rete di protezione contro le truffe agli anziani: i nuovi protocolli d’intesa

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Domenico Panetta
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Attualità – È stata siglata un’importante iniziativa per tutelare le fasce più vulnerabili della popolazione, in particolare gli anziani, dalle truffe sempre più sofisticate che caratterizzano il panorama odierno. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha firmato due protocolli d’intesa con Antonio Patuelli, presidente dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI), e Silvia Maria Rovere, presidente di Poste Italiane. Questi accordi mirano a rafforzare la rete di protezione contro le frodi, una problematica che richiede un intervento congiunto e coordinato.

Le truffe rivolte agli anziani si manifestano attraverso raggiri che sfruttano la fiducia e la buona fede di chi, spesso, non è familiarizzato con le nuove tecnologie. Tra le forme più comuni di truffa si annoverano le telefonate in cui i malintenzionati si spacciano per familiari o operatori di servizi, le visite a domicilio da falsi tecnici, e approcci pericolosi ai bancomat o agli sportelli, mentre le vittime stanno effettuando prelievi di denaro o pensione. Inoltre, le frodi online sono in costante aumento, con tentativi di inganno che spaziano da finte vincite a richieste di dati bancari tramite email fraudolente.

Costruzioni Laziali

I protocolli firmati si inseriscono in una strategia più ampia di prevenzione e contrasto che il ministero dell’Interno sta portando avanti in collaborazione con enti locali e associazioni di settore. Questo approccio prevede due livelli di intervento: uno territoriale e uno nazionale.

A livello locale, sarà istituito un tavolo di coordinamento regionale presso le prefetture dei capoluoghi di regione, dove parteciperanno rappresentanti di ABI, Poste Italiane, amministrazioni locali, associazioni dei consumatori e Forze dell’ordine, inclusa la polizia postale e delle comunicazioni. Questi tavoli avranno il compito di organizzare campagne informative sui rischi delle truffe e le precauzioni da adottare, oltre a definire buone pratiche per garantire la sicurezza nelle operazioni bancarie e postali. Sarà fondamentale monitorare costantemente l’evoluzione dei tentativi di frode per adattare le misure di protezione in modo tempestivo.

A livello centrale, un comitato di attuazione del protocollo, istituito presso il ministero dell’Interno, avrà il compito di valutare le proposte provenienti dai tavoli di coordinamento, approvare materiali informativi e iniziative da diffondere, e monitorare l’efficacia degli interventi e l’attuazione dei protocolli.

Questi accordi, che hanno una durata di tre anni con possibilità di rinnovo, rappresentano un passo significativo verso la creazione di un ambiente più sicuro per gli anziani e le persone più vulnerabili. Con il supporto di istituzioni, banche e servizi postali, si spera di ridurre drasticamente il numero di truffe e di garantire che le vittime siano adeguatamente informate e protette.