L’Istituto San Benedetto celebra la giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo.

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Domenico Panetta
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Istituto San Benedetto

Il sindaco Enzo Salera e l’assessora Concetta Tamburrini hanno partecipato alla mattinata organizzata dall’Istituto d’Istruzione Superiore “San Benedetto” per celebrare la giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo. Una giornata davvero molto speciale, ben sintetizzata dal titolo scelto per l’intera manifestazione: “Il Mondo visto con Altri Occhi”. Un titolo capace di racchiudere il senso più profondo della manifestazione tutta incentrata sulla necessità condivisa di creare contesti reali di inclusione, dove la diversità diventa forza e potenzialità e non più ostacolo.

“La nostra amministrazione fin dal suo primo insediamento – ha sottolineato il sindaco Salera – ha fatto del sostegno alla disabilità un suo presupposto fondamentale ed importantissimo. Lo ha fatto mettendo a disposizione spazi che potessero favorire la condivisione di attività, cercando di abbattere barriere non solo fisiche ma anche relazionali e favorendo la creazione di una comunità sempre più inclusiva e accogliente”.

Concetto ripreso dall’assessora Tamburrini. Chiosando le parole del primo cittadino, ha aggiunto: “Si tratta di un impegno che continueremo a perseguire con sempre maggior forza e costanza, anche grazie al sostegno delle tante associazioni che già sono impegnate in tal senso, ma anche attraverso l’azione sistematica di scuole che, attraverso attività quotidiane, progetti speciali e l’entusiasmo coinvolgente di docenti ed alunni, renderanno ogni giorno più possibile guardare il “mondo con altri occhi”,. Esattamente come ha fatto oggi il “San Benedetto” organizzando questa mattinata di riflessione e di condivisione”.

La manifestazione ha visto la partecipazione di docenti esperti e di professionisti del settore. E’ stata impreziosita dalla presenza di alcune classi degli istituti comprensivi del territorio che hanno potuto partecipare ad attività di coaching e di sensibilizzazione sul tema anche attraverso la partecipazione ad attività laboratoriali svolte insieme a “ragazzi e ragazze speciali”. Tutto all’insegna di uno stile inclusivo che non si limita solo alle parole, ma che si propone di entrare nella concretezza delle azioni.