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Dopo le europee e le comunali assistiamo al più triste piagnucolio politico.
Viviamo in un panorama politico dominato da una continua giustificazione della sconfitta. In genere, il perdente tende a dare la colpa agli altri. Il motivo? Una peculiare forma di narcisismo politico. Le sconfitte spesso derivano da strategie sbagliate, atteggiamenti fuorvianti e notevole arroganza.

Questi tre fattori sono comunemente responsabili dei fallimenti politici. È anche importante notare l’inadeguata e scarsa volontà di presentare argomenti coinvolgenti che risuonino con ciò che realmente preoccupa e colpisce i cittadini. Questi non sono aspetti banali. Il vero vincitore è senza dubbio qualcuno che ottiene risultati costanti nel tempo.

In sostanza, se si affrontano ripetute sconfitte, possiamo affermare con sicurezza che la colpa non può essere attribuita a fattori esterni. Dare costantemente la colpa agli altri , porta a una diminuzione dell’attrattiva tra gli elettori. La politica è ciclica, proprio come nello sport, nel cinema e nella musica; una volta raggiunta una certa età e accumulato un consistente record di sconfitte, potrebbe essere saggio appendere giacca, cravatta e bretelle al chiodo. D’altra parte così facendo andrete a ridurre lo score delle sconfitte.