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L’editoriale del direttore
In un clima di crescente tensione politica, il senatore Claudio Fazzone ( Forza Italia) non arretra di un passo nella sua determinazione a ottenere anche l’assessorato all’urbanistica. Questa mossa, apparentemente strategica, solleva interrogativi sulle reali motivazioni dietro una tale insistenza. Affermato che tale richiesta parte dal peso politico di Forza Italia vanno considerati anche fattori secondari.
È evidente che l’azione di Fazzone non è casuale. L’obiettivo primario da colpire sembra essere Pasquale Ciacciarelli, attuale assessore all’ Urbanistica alla Regione Lazio. Ma non solo: l’offensiva potrebbe rivolgersi a tutti coloro che gravitano nell’orbita di Ciacciarelli (Lega). Per farla breve sembra proprio che Forza Italia voglia azzerare politicamente chi gravita intorno Ciacciarelli. Colpirne uno per educarne cento.
La determinazione di Forza Italia nel perseguire l’assessorato all’urbanistica è inequivocabile. Che si tratti di una mossa per colpire Ciacciarelli o di una strategia più ampia, le conseguenze di questa battaglia politica si faranno sentire.

Chi vincerà questo scontro? Questo è l’interrogativo. La richiesta di Fazzone non è solo una questione di poltrone. È un chiaro segnale di una lotta di potere in corso che potrebbe ridisegnare gli equilibri politici regionali. Le conseguenze di questa mossa potrebbero estendersi ben oltre l’assessorato, influenzando alleanze e future strategie elettorali.
Non è un caso che Forza Italia punti anche all’assessorato all’urbanistica Questo settore è cruciale per lo sviluppo delle città e rappresenta un punto nevralgico per il controllo del territorio. Chi detiene questo assessorato ha in mano le chiavi per influenzare decisioni che impatteranno la comunità per decenni. La situazione va risolta.
Questo scenario porterebbe a due soluzioni ad una ristrutturazione dell’amministrazione, oppure potrebbe scatenare una crisi politica. Nel frattempo c’è già chi ipotizza che il futuro assessore potrebbe provenire proprio dalla città martire con la benedizione di San Benedetto. È un’ipotesi è soltanto la nostra ipotesi non è detto che sia corretta nel frattempo non ci resta che attendere.

La Regione Lazio si trova in una situazione di stallo inaccettabile. La lotta per un assessorato sta bloccando l’intero apparato amministrativo, mettendo a rischio l’efficienza e la credibilità dell’istituzione. È imperativo che il Presidente Rocca agisca immediatamente per risolvere questa crisi.
Non c’è più spazio per tentennamenti o compromessi. La Regione Lazio necessita di una guida forte e determinata per superare questa crisi e tornare a servire efficacemente i suoi cittadini.