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Martedì 25 marzo, presso la sede della Cgil, è stato ufficialmente costituito il Comitato Referendario di Cassino, un’iniziativa che riunisce associazioni, partiti e piattaforme politiche locali in vista dei cinque referendum previsti per l’8 e il 9 giugno. L’incontro, presieduto dal segretario Frosinone-Latina Giuseppe Massafra, ha visto la partecipazione di numerosi attori del territorio, tutti impegnati a promuovere la partecipazione democratica e a invitare la popolazione a esercitare il proprio diritto di voto.
Tra i primi sostenitori del Comitato ci sono diversi gruppi che avevano già collaborato alla raccolta firme per la promozione dei referendum durante la scorsa estate. Accanto alla Cgil e alle sue varie categorie, erano presenti rappresentanti della Fillea Cgil, della Fiom Cgil, del Partito Democratico, della Rifondazione Comunista Sinistra Europea, dell’ANPI di Cassino, del Partito Socialista, e di altri movimenti locali come Demos e Sinistra Cassino Popolare.
La composizione del Comitato è destinata ad ampliarsi, poiché si auspica l’adesione di ulteriori gruppi e cittadini che non hanno potuto partecipare all’incontro di fondazione. Tra i presenti anche i consiglieri comunali Andrea Vizzaccaro e Ornella Rodi, che hanno manifestato il loro supporto all’iniziativa.
Giuseppe Massafra ha sottolineato l’importanza di unire le forze politiche, le parti sociali, il mondo dell’associazionismo e gli studenti universitari per mobilitare la cittadinanza al voto. L’appello del Comitato non si limita a chi ha già partecipato attivamente alla campagna referendaria, ma si rivolge a tutti i cittadini che riconoscono il valore della partecipazione politica come elemento fondamentale della democrazia. Chiunque desideri contribuire alle attività del Comitato potrà farlo liberamente, supportando gli eventi che verranno organizzati nelle prossime settimane.
I temi centrali dei referendum riguardano questioni cruciali per il mondo del lavoro e dei diritti civili. I cinque quesiti referendari includono:
1. Stop ai licenziamenti illegittimi attraverso la cancellazione del Jobs Act e la reintroduzione dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori.
2. Maggiori tutele per i lavoratori delle piccole imprese.
3. Riduzione del lavoro precario.
4. Aumento della sicurezza sul lavoro.
5. Maggiore integrazione con la cittadinanza italiana.
Questi referendum rappresentano un’importante opportunità di democrazia diretta, permettendo ai cittadini di esprimere la propria volontà e influenzare direttamente il legislatore. Il Comitato invita tutti a partecipare attivamente, a partire dai luoghi di lavoro e attraverso la creazione di assemblee pubbliche, per difendere il futuro e sostenere il voto favorevole su questi importanti quesiti.
Il Comitato ha anche eletto il proprio presidente, Fausto Salera, consigliere comunale e rappresentante sindacale della Fillea Cgil, che guiderà gli sforzi per mobilitare la comunità in vista del voto. Con un forte impegno collettivo, Cassino si prepara a far sentire la propria voce in un momento cruciale per il futuro del lavoro e dei diritti nella nostra società.