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Gli adepti (coalizione)tacciono.Il leader del centrodestra si autoproclama da solo. Chi si dissocia?
L’editoriale del direttore
Il centrodestra sembra aver intrapreso un percorso deciso verso la creazione di un abisso sempre più profondo tra loro ed il centrosinistra. Come se non fosse bastata la sconfitta contro il sindaco Salera che ricordiamo ha ottenuto il 60% dei voti. Ma la verità è che stanno costruendo le basi per una sconfitta ancor più clamorosa. E in questo campo, si può dire che sono dei veri maestri. Quello che ci si aspetterebbe da una coalizione che ambisce a governare è la visione di un futuro luminoso; invece, assistiamo a una strategia che sembra volta a fallire. Ed i cittadini lo notano.
È quasi paradossale, ma mai prima d’ora abbiamo visto una leadership proclamarsi con un silenzio assordante attorno a sé. I membri della coalizione rimangono in un limbo di inattività, come se la loro ingerenza fosse solo un pesante fardello da ignorare. È lecito domandarsi: chi è più ingenuo, chi si lascia guidare da un leader della sconfitta o chi, pur di fare politica, tace in modo complice? Questa situazione non porterà a nulla.
Immaginate per un attimo quel tavolo attorno al quale ci saranno tutti gli attori del centrodestra, con il loro “leader delle sconfitte” intento a dispensare lezioni politiche e di strategia. Eppure, l’unica domanda che meriterebbero sarebbe: non siete stanchi di questa situazione? È evidente che, dall’altro lato, il centrosinistra ha già iniziato a mettere le mani sulla vittoria nell’eventualità di elezioni amministrative anticipate. A Cassino, le elezioni stanno diventando una pura formalità.
Ma qual è il vero problema per il centrodestra? Non è tanto la cabina di regia, quanto piuttosto la scarsità di un regista vincente. La questione, cari lettori, è che il rinnovamento in politica non avverrà finché qualcuno non avrà il coraggio di ammettere che non tutto è possibile. In questo gioco di marionette, il popolo non darà mai potere a chi si muove come un burattino nelle mani di altri.
Il centrosinistra, forte della propria visione e della propria strategia, sembra disposto a governare con successo per i prossimi vent’anni. È un buon auspicio, forse, ma anche una realtà che ci invita a riflettere sul futuro. E mentre il sipario si alza su questo dramma politico del centrodestra, noi possiamo solo osservare e attendere che si scriva un nuovo capitolo nella storia di Cassino. Sarà un atto finale travolgente o una replica continua della stessa commedia insoddisfacente? Solo il tempo lo dirà. Nel frattempo il centrosinistra con questi presupposti potrà stare tranquillo per i prossimi 20 anni.