Carcione alle porte club di C interessati al tecnico

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Domenico Panetta
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Con cinque giornate ancora da giocare, già si parla del futuro del tecnico benedettino, Carcione, accostato a squadre di categoria superiore come Picerno e Cavese e ad altre formazioni campane di Serie D. Per gli addetti ai lavori, quanto sta accadendo non è una novità. È tutto ampiamente prevedibile.

Carcione ha dimostrato grandi capacità e ambizioni, desiderando nel proprio palmarès una vittoria in un campionato di D o, meglio ancora, un salto di categoria. Ma ora si pone un interrogativo cruciale: come trattenere Carcione almeno un altro anno a Cassino? La risposta sembra semplice: costruire una squadra competitiva, progettata per vincere il campionato.

Tuttavia, sorge spontanea una domanda: se l’intento era quello di rinforzare la squadra, perché non sono state fatte acquisizioni significative quando, nella maggior parte del girone di ritorno, si era capolista? Il nostro compito come giornalisti è porre tali domande, in quanto la nostra missione è analizzare i fatti in modo obiettivo, e non schierarci da una parte o dall’altra.

Carcione non è l’unico problema da affrontare. È fondamentale anche trattenere giocatori chiave come Abreu, Traditi e Cocorocchio, tra gli altri. Qui, il ragionamento si complica: come risolvere questa situazione? Attraverso accordi economici. Il calcio è essenzialmente questo. Se ci si vuole illudere di poterlo interpretare in modo diverso, allora non parliamo la stessa lingua calcistica.

Nonostante le incertezze, il Cassino ha ancora la possibilità di giocare le proprie carte fino alla fine. La matematica lo consente, ma le future trattative non dipenderanno solo dai risultati sul campo. È fondamentale agire ora, prima che sia troppo tardi, per non perdere un talento come Carcione e assicurare un futuro luminoso al club. La determinazione deve prevalere in questo momento cruciale.