Cari giovani leggere vi permette di vivere cento vite. Leggete più che potete

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Domenico Panetta
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L’editorale del direttore
Viviamo in un’epoca problematica, non c’è dubbio. Un periodo segnato da una quantità impressionante di problemi, molti dei quali sono amplificati dalla scarsa volontà di approfondire e documentarsi. In un contesto dove la politica gioca un ruolo cruciale, è facile attribuire le colpe all’esterno; tuttavia, è fondamentale riconoscere che gran parte delle nostre difficoltà odierne dipende anche da noi stessi, dalle nostre scelte quotidiane.

I giovani, in particolare, sembrano aver perso il gusto della lettura e dell’apprendimento. Questa disaffezione si riflette in modo allarmante sui social media, dove adulti e meno adulti si sentono in diritto di esprimere giudizi elusivi e superficiali. Una delle domande più comuni che emergono quando ci si confronta con opinioni diverse è: “Qual è la fonte?”. Questa domanda, lunga dall’essere un segno di curiosità intellettuale, spesso rivela invece una carenza culturale e un’attitudine a semplificare tutto a favore delle proprie convinzioni. È un atteggiamento che denota non solo mancanza di cultura, ma anche poca voglia di apprendere.

La lettura, questa pratica così potente, ci offre l’opportunità di esplorare mondi e visioni diverse, di vivere esperienze altrimenti irraggiungibili. Pensa a quanto sarebbe affascinante “vivere” i momenti storici, come quello tra Caino e Abele, attraverso le parole di chi ha narrato queste storie. Oppure immagina di essere seduto accanto ai Padri della Costituzione. La lettura ci arricchisce, ci permette di sviluppare una comprensione critica del mondo e di ciò che ci circonda.

Purtroppo, oggi, molte persone si limitano a leggere il titolo di un articolo o, se va bene, il primo rigo, per poi emettere un giudizio spesso privo di sostanza. Questo comportamento non solo impoverisce la nostra cultura, ma crea anche un terreno fertile per la disinformazione. È fondamentale nutrire la nostra curiosità e il desiderio di sapere. La cultura ha un valore inestimabile; possiamo essere ricchi non solo di beni materiali, ma anche di conoscenza.

Pertanto, vi invito a riscoprire il piacere della lettura, a cercare contenuti che vi sfidino e vi arricchiscano. Abbandonate la zona di comfort delle informazioni superficiali e immergetevi in ​​libri, articoli e saggi che aprono la mente e ampliano gli orizzonti. Solo così potremo affrontare le sfide di questo nostro tempo con consapevolezza e capacità critica, trasformando il vero problema in una grande opportunità di crescita personale e collettiva.